1. La Giunta  regionale, in amlonia  con i principi  della presente  legge e con gli obiettivi della programmazione socio-economico e territoriale regionale, previo parere della Consulta, predispone e sottopone per l’approvazione al Consiglio regionale, il piano regionale triennale delle attività sportiva ed amatoriale, di seguito denominato piano triennale.                                                                    

2. Il piano triennale definisce, nei limiti delle risorse disponibili, in parlicolare:

a) gli obiettivi da perseguire, tra quelli indicati all’articolo 3;                                                           

b) le tipologie di intervento per le quali concedere, nel triennio di riferimento, i contributi previsti dal Capo lI;

c) i criteri e le modalità per l’individuazione, tra quelli elencati all’articolo 15, dei soggetti beneficiari dei contributi di cui al Capo II;

d) i criteri e le modalità per la concessione dei contributi;

e) gli strumenti di raccordo con gli altri piani e programmi regionali nonché con la programmazione locale;

f) le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’attuazione del piano triennale.

Nel  caso di esigenze  sopravvenute, il piano triermale puó essere aggiornato dalla Giunta regionale, con propria deliberazione, sentita la commissione consiliare competente.