La fine del Governo Draghi è una sconfitta per tutti. Noi offriremo una proposta liberal-riformista, priva di slogan vuoti.

La fine del Governo Draghi, comunque la si pensi, lascia il Paese sconquassato e pieno di incertezze. Durante una così grande crisi internazionale, con i cittadini alle prese con inflazione alle stelle, caro-bollette, pandemia e postumi della pandemia, andare alle urne il 25 settembre, con gli obiettivi del PNRR da rispettare e una Legge di bilancio da fare, è comunque una sconfitta per chi crede ancora nella serietà e nel pragmatismo dell’azione di governo.

Populisti e sovranisti, a cui adesso si aggiunge Forza Italia, hanno anteposto il loro tornaconto personale al bene dell’Italia e questo non è ammissibile, mandando a casa un Presidente del Consiglio come Mario Draghi a cui va tutta la nostra gratitudine. Adesso inizierà una campagna elettorale breve e feroce, con la riduzione dei parlamentari e senza una nuova Legge elettorale, quello di cui il Paese non aveva bisogno.

Noi di Azione faremo la nostra parte, continuando a lavorare incessantemente e offrendo una proposta liberal-riformista, priva di slogan vuoti, fatta di soluzioni concrete e responsabilità, con l’orgoglio di chi non si è mai alleato con sovranisti e populisti.

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