Anche le amministrative ci dimostrano che esiste uno spazio politico che potremmo definire di riformismo pragmatico che va da Nord a Sud. I risultati di L’Aquila, Palermo, Catanzaro, Parma sottolineano che una larga fetta di cittadini si rispecchia nei valori per cui è nata Azione e rifiuta il bipolarismo non emancipato da populisti e sovranisti.

Non ci sfugge la differenza tra elezioni politiche, regionali e amministrative. In questo caso, infatti, il merito è soprattutto dei candidati, ma sicuramente i risultati di questa tornata elettorale confermano quanto già evidenziato dal 20% ottenuto da Carlo Calenda a Roma: l’esistenza di un vero e proprio campo riformista-liberale nel quale si riconoscono molti cittadini. Questa situazione si riproduce anche nel Lazio, dove Azione, sia quando corre con il simbolo, sia quando partecipa ad esperienze civiche, vede un’ottima affermazione del proprio progetto, in particolare nella provincia di Roma in cui mediamente supera il 7%. I candidati sindaci da noi sostenuti sono arrivati al ballottaggio in tutti i comuni che non si sono chiusi al primo turno, con la sola eccezione di Ardea e Frosinone. Inoltre a Grottaferrata Mirko Di Bernardo, da noi appoggiato, ha vinto al primo turno. Va sottolineato che in quasi tutti i comuni laziali il M5S ha collezionato meno voti rispetto alle liste di Azione, in alcuni casi candidando Consiglieri uscenti e segnando un crollo vertiginoso, come a Guidonia in cui è passato dal 20,6% del 2017 al 4,6%.

Alcuni esempi significativi di quanto raggiunto dal partito di Calenda in queste elezioni amministrative, come Ciampino, dove i coordinatori locali hanno costruito un progetto convincente con la lista che ha ottenuto il 5,31%; Sabaudia, dove una lista completamente nuova composta da una squadra giovane ha preso il 4,22%; l’esperienza di Montalto di Castro con Luca Benni che si è posizionato terzo con il 23,17%.

I risultati dei ballottaggi confermano quanto già emerso dal primo turno: Azione è sempre più determinante. Nel Lazio vincono i candidati da noi supportati a Sabaudia, Ciampino e Grottaferrata. A Guidonia premia la scelta del terzo polo con il successo di Mauro Lombardo. Ora più che mai al Paese servono serietà e pragmatismo

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