Oggi la commissione Sanità ha dato l’ok alla dotazione finanziaria della proposta di legge quadro sulla disabilità, approvata ieri in commissione Bilancio.

Un passo importante verso l’approvazione di un testo atteso da tantissimi cittadini, dalle loro famiglie e da tutte le associazioni che sono state coinvolte, in questi anni, in un complesso lavoro di ascolto che è stato il nostro, vero, punto di partenza.

Con questo atto destiniamo 5,5 milioni di risorse aggiuntive alle politiche per la disabilità e, inoltre, semplifichiamo e unifichiamo le fonti di intervento, rendendole strutturali. Da questo momento, quindi, sarà possibile portare in Aula consiliare una riforma che tiene conto, prima di tutto, del forte bisogno di inclusione delle persone con disabilità nelle proprie comunità.

La legge promuove, infatti, precise linee d’azione nei vari contesti sociali, in un rapporto di sinergia con le associazioni rappresentative, nell’ottica di garantire una vera autonomia e indipendenza per le persone con disabilità nei vari ambiti della vita. Particolare enfasi riceve il tema dell’accessibilità, concepito non più come elemento accessorio o mero adempimento amministrativo, ma come principio imprescindibile e trasversale dell’azione pubblica. Previsti, tra le altre cose, il monitoraggio dell’applicazione di standard minimi garantiti e l’abbattimento da parte degli enti locali delle barriere architettoniche e sensoriali, per garantire a tutti la possibilità di fruire dei luoghi pubblici e degli spazi urbani.

In tema di mobilità, la proposta di legge prevede misure volte a favorire l’accessibilità a tutti i mezzi di trasporto e alle infrastrutture, all’informazione e alla comunicazione, ai servizi offerti al pubblico, sia nelle aree urbane, che in quelle rurali. Studiati, inoltre, percorsi di formazione del personale delle aziende di trasporto pubblico locale sui temi della disabilità e dell’accessibilità.

Mercoledì 25 Maggio il testo approderà in Aula per essere votato, portando a conclusione, una legge-quadro che, proprio partendo da un vero e proprio cambio di paradigma nell’approccio alla disabilità, ne siamo sicuri, cambierà in meglio la qualità della vita dei nostri concittadini più fragili.

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