Quello che è successo a Greta Beccaglia, la giornalista di Toscana TV molestata da un tifoso in diretta televisiva, è grave. Per il fatto in sé, ovviamente, ma non solo. Ad aggravare l’oscenità di un palpeggiamento spudorato si è aggiunto, qualche istante dopo, il commento del collega in studio che ha invitato Greta a “lasciar correre”.

“Non te la prendere dai, non te la prendere”, le ha consigliato il giornalista, testimone oculare della molestia. Non ha interrotto il programma, non ha chiesto l’intervento dei carabinieri, non ha pubblicamente stigmatizzato il comportamento vergognoso del molestatore. No. Non l’ha fatto né come professionista, né come uomo, né come collega.

Ma perché? Perché una donna molestata dovrebbe rimanere composta – come pure Greta ha fatto, dimostrando un invidiabile aplomb professionale – e non protestare per quanto appena subito? Di più: perché non dovrebbe denunciare, apertamente, ciò che comunque le telecamere hanno ripreso?

Eppure, sul fatto non dovrebbe esserci nessun dubbio, nessuna incertezza, nessun “eh ma chissà com’è andata veramente”. L’abbiamo visto tutti, con i nostri occhi. Qualcuno, però, ha preferito non vedere. Noi non lo faremo. Per tutte le donne che, ogni giorno, vengono umiliate. In qualsiasi modo.

#Noicelaprendiamo, ci infuriamo, e chiediamo che vengano presi i dovuti provvedimenti nei confronti di chi molesta, certamente, ma anche nei confronti di chi invita a lasciar stare. Chiedo esplicitamente un intervento dell’Ordine dei Giornalisti, di cui faccio parte, per valutare il comportamento del collega: il dovere di denunciare una molestia, durante un collegamento televisivo, non riguarda – anche – l’etica professionale?

Non si tratta di volere, per forza, una punizione ma di tracciare una linea di demarcazione: la corretta chiusura di un servizio non può prevalere sulla dignità di una persona. La cronaca di un evento sportivo non può venir prima delle molestie che troppe colleghe, quotidianamente, subiscono. È ora di dire basta: altro che savoir-faire, #noicelaprendiamo, eccome.

(DIRE) Roma, 30 nov. – Dopo la molestia in diretta televisiva alla giornalista Greta Beccaglia, palpeggiata da un tifoso menre lavorava in occasione del match Empoli-Fiorentina, la consigliera Valentina Grippo, coordinatrice regionale di Azione e capogruppo del Gruppo Misto alla Regione Lazio, ha chiesto l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti e, contemporaneamente, ha lanciato la campagna #noicelaprendiamo. “Quello che è successo a Greta Beccaglia, la giornalista di ToscanaTv molestata da un tifoso in diretta televisiva, è grave. Per il fatto in sé, ovviamente, ma non solo. Ad aggravare l’oscenità di un palpeggiamento spudorato si è aggiunto, qualche istante dopo, il commento del collega in studio che ha invitato Greta a lasciar correre”, ha spiegato Grippo. Il giornalista in studio, infatti, pochi istanti dopo il fatto ha invitato la collega a soprassedere dicendole la frase “non te la prendere”. “Ma perché? Perché una donna molestata dovrebbe rimanere composta, come pure Greta ha fatto, dimostrando un invidiabile aplomb professionale, non protestare per quanto appena subito? Di più: perché non si dovrebbe denunciare, apertamente, ciò che comunque le telecamere hanno ripreso?”, ha aggiunto la consigliera. Per questo motivo Grippo ha chiesto un intervento disciplinare da parte dell’Ordine dei Giornalisti nei confronti del giornalista in studio e, contestualmente, ha lanciato la campagna #Noicelaprendiamo. “Noi non ci volteremo dall’altra parte, non lo faremo. Per tutte le donne che, ogni giorno, vengono umiliate. In ogni modo. #Noicelaprendiamo è uno slogan con cui vogliamo sottolineare la gravità di chi, a fronte di una palese molestia, sminuisce i fatti e invita ad andare oltre. Dobbiamo prendercela, tutte, ed intevenire chiedendo che vengano presi provvedimenti anche nei confronti di chi preferisce non vedere”, ha concluso Grippo. (Red/ Dire) 09:50 30-11-21 NNNN

NSA – 30/11/2021 09:42
Molestie: Grippo (Azione) lancia campagna “noi ce la prendiamo”
‘Dopo molestia in diretta Tv intervenga ordine giornalisti’ (ANSA) – ROMA, 30 NOV – Dopo la molestia in diretta televisiva alla giornalista Greta Beccaglia, palpeggiata da un tifoso durante il match Empoli-Fiorentina, la consigliera Valentina Grippo, coordinatrice regionale di Azione e capogruppo del Gruppo Misto alla Regione Lazio, ha chiesto l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti e, contemporaneamente, ha lanciato la campagna #noicelaprendiamo. “Quello che è successo a Greta Beccaglia, la giornalista di ToscanaTv molestata da un tifoso in diretta televisiva, è grave. Per il fatto in sé, ovviamente, ma non solo. Ad aggravare l’oscenità di un palpeggiamento spudorato si è aggiunto, qualche istante dopo, il commento del collega in studio che ha invitato Greta a lasciar correre”, ha spiegato Grippo. Per questo motivo Grippo ha chiesto un intervento disciplinare da parte dell’Ordine dei Giornalisti nei confronti del giornalista in studio e, contestualmente, ha lanciato la campagna #Noicelaprendiamo.
“#Noicelaprendiamo è uno slogan con cui vogliamo sottolineare la gravità di chi, a fronte di una palese molestia, sminuisce i fatti e invita ad andare oltre. Non lasciamoci convincere da sottovaluta questi gesti, arrabbiamoci e denunciamo sempre”, ha concluso la consigliera. (ANSA). Y29-TU 2021-11-30 09:42 NNNN

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.