l. La Regione adotta in attuazione delle disposizioni di cui alla legge regionale 19 dicembre 2001, n. 35 (Disposizioni per il trasporto pubblico locale. Attuazione dell’art. 18, comma 3 bis del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 come modificato dal decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 400 e ulteriori disposizioni) misure volte a favorire la mobilità individuale con autonomia delle persone con disabilità, nonché l’accessibilità ai mezzi di trasporto ed alle infrastrutture ad essi correlate, all’informazione, alla comunicazione, alle attrezzature e ai servizi offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali.

2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione, in particolare:

a) monitora l’applicazione degli standard minimi e delle linee guida per l’accessibilità alle strutture e ai servizi aperti o offerti al pubblico;

b) orienta le azioni nei confronti degli enti privati che forniscono le strutture e i servizi di cui alla lettera a) al rispetto delle norme relative all’accessibilità per le persone con disabilità;

c) monitora la realizzazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’abbattimento delle barriere sensoriali da parte degli enti locali, anche mediante interventi di progettazione universale, prevedendo l’accessibilità e la fruibilità ai luoghi pubblici e aperti al pubblico, nonché degli spazi urbani, quale criterio di premialità per l’accesso ai programmi finanziati dalla Regione in base alle norme di settore;

d) promuove lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di tecnologie di informazione e comunicazione, in modo da renderle accessibili e fruibili al minor costo;

e) favorisce, mediante le aziende di trasporto pubblico locale, la formazione del personale sui temi della disabilità, con particolare riferimento all’accessibilità sui mezzi.

One thought on “Art. 7 (Trasporti e mobilità personale)”

  1. Aggiungere al punto c) monitora la realizzazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’abbattimento delle barriere sensoriali da parte degli enti locali, anche mediante interventi di progettazione universale, prevedendo l’accessibilità e la fruibilità ai luoghi pubblici e aperti al pubblico, e quelli gestiti dalla Stato (Ministero della Giustizia), nonché degli spazi urbani, quale criterio di premialità per l’accesso ai programmi finanziati dalla Regione in base alle norme di settore;

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