Presso la Giunta regionale è istituita una Cabina di regia, di seguito denominata Cabina, con compiti consultivi e propositivi nella materia della disabilità, di cui fanno parte:

a) l’assessore o l’assessora regionale alle politiche sociali, che lo presiede, o un suo delegato o delegata, nonché gli assessori o le assessore, o loro delegati, competenti negli ambiti di intervento individuati all’articolo 3;

b) i direttori e le direttrici delle strutture regionali, o loro delegati, competenti negli ambiti di intervento individuati all’articolo 3;

c) le rappresentanze dei soggetti di cui all’articolo 13, comma l;

d) le associazioni rappresentative degli enti locali.

2. Alla Cabina possono essere invitati anche soggetti esterni, esperti sui temi della disabilità.

3. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, stabilisce con proprio provvedimento le modalità di funzionamento e organizzazione della Cabina.

4. La Cabina si riunisce periodicamente con il compito di:

a) monitorare lo stato di attuazione della legge e proporre progetti per l’inclusione, l’accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità;

b) fornire consulenza agli operatori pubblici coinvolti nei percorsi dedicati alle persone con disabilità;

c) promuovere iniziative di sensibilizzazione sul tema della disabilità.

5. La Cabina relaziona annualmente sull’attività di cui al comma 4 alla commissione consiliare competente.

6. La partecipazione alle attività della Cabina non comporta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento comunque denominato.

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