l . In attuazione di quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica del 12 ottobre 2017 , viene istituito un tavolo di lavoro quale sede di confronto permanente sul tema della disabilità con le autonomie locali a livello regionale, le associazioni a tutela delle persone con disabilità e le organizzazioni sindacali, entrambe maggiormente rappresentative, utilizzando i criteri di rappresentanza adottati dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui alla legge 18/2009.

2. La Giunta regionale, con apposito provvedimento, individua i componenti del tavolo di cui al comma l , nonché le modalità di funzionamento dello stesso.

3. In relazione a specifici argomenti, per i quali si renda necessaria una consultazione altamente qualificata, il tavolo di cui al comma I può avvalersi della collaborazione di soggetti pubblici o privati presenti sul territorio regionale o nazionale, esperti sui temi trattati, al fine di garantire che gli interventi a favore delle persone con disabilità siano il più possibile integrati tra di loro e rispondenti alle reali necessità.

4. La partecipazione ai lavori del tavolo di cui al comma 1 non comporta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento comunque denominato.

One thought on “Art. 13 (Confronto con le autonomie locali, le associazioni a tutela delle persone con disabilità e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative)”

  1. La PdL in esame cita solo marginalmente, all’art. 5 (Politiche del lavoro e occupazione), la Legge Regionale – numero 11 del 10/08/2016. “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio” pietra miliare per la modernizzazione e l’adeguamento dei Servizi Sociali nella Regione Lazio. Nello specifico, per quanto riguarda le politiche per la disabilità, la legge 11/2016 ha integrato efficacemente i contenuti della 328/2000 e i principi della Legge 3 marzo 2009, n. 18 che ratifica la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La legge nei quasi cinque anni di vigenza è stata attuata in modo parziale, la sua potenzialità, forse ignorata, resta inespressa: si rende necessaria una congruente attività normativa della Regione volta alla sua piena attuazione. É difficile capire come la proposta di una legge regionale su questa materia possa prescindere dalla legge 11 tanto da non citarla neppure! Il testo riporta una lunga enunciazione di norme e principi, peraltro incompleta, per arrivare agli articoli dal 13 al 16 invece in qualche modo prescrittivi che cambierebbero alcuni fondamenti della citata legge 11 e autorizzerebbe una spesa di 2.150.000 euro. Da ultimo vale la pena ricordare la L.R 11 del 10/08/2016. “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.