Ciò che fa rabbia non è tanto l’incapacità di saper gestire e amministrare Roma, ma il non riuscire a valorizzare e difendere le cose che funzionano per conto loro. Ecco un altro caso: a Villa Pamphili pare prossima la chiusura del ViviBistrot, che da dieci anni, grazie a due giovani mamme imprenditrici, offre uno spazio accogliente e curato, servizi, animazione per feste di bambini, cestini per le passeggiate e tante occasioni di incontro per famiglie e frequentatori della Villa. Rischia di chiudere una struttura in regola, nessuna norma è stata violata, nessun abuso da parte di chi lo gestisce. Il Comune di Roma non provvede da quattro anni a indire un nuovo bando per l’assegnazione del servizio. Quindici dipendenti rischiano il posto.
Scriverò una lettera alla Sindaca Raggi , unendomi a chi si sta mobilitando sul territorio, per chiedere che un presidio di decoro, socializzazione e sicurezza, in una delle Ville più grandi di Roma, non si perda.

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