Si è discusso nei giorni scorsi (forse ne avrete letto sui giornali) delle condizioni d’uso dei servizi igienici negli esercizi pubblici. La Regione Lazio, in questa materia, può solamente fornire indirizzi e limiti all’azione regolamentare dei Comuni. Per questo, ho proposto un emendamento al testo unico del commercio, che il Consiglio Regionale ha approvato, per escludere in ogni caso che questo servizio di prima necessità possa essere sottoposto a pagamento per le persone con disabilità, con difficoltà a camminare, per le donne in gravidanza e per i minori.


Serve una società più solidale ed accessibile. Per questo, ho proposto anche un’altra modifica alla proposta di legge, anch’essa approvata, per prevedere incentivi e premialità per gli interventi che privati esercenti sono disposti a operare sui loro spazi, al fine di migliorarne la fruibilità, anche oltre gli standard di legge.

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