Le preoccupazioni di genitori e docenti, coinvolti 300 bimbi
Roma, 1 lug. (askanews) – L’ordinanza del Sindaco del Comune di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, in merito alla chiusura del 205° Circolo didattico di Anguillara, chiuso per inagibilità e prossimo alla demolizione, è approdata in Consiglio regionale del Lazio. Nell’audizione odierna, congiunta tra IX e VI commissione, presiedute rispettivamente da Eleonora Mattia e Eugenio Patanè, una rappresentanza di genitori e docenti ha rappresentato lo stato di incertezza sul futuro scolastico di oltre 300 bambini.

“La sindaca di Anguillara ha promesso l’arrivo dei container entro settembre e la costruzione di una nuova scuola entro un anno. Informazioni generiche che non hanno illustrato un cronoprogramma dei lavori, né dove verranno collocati i container e dove, come e quando verrà realizzata la nuova scuola.
Presupposti dai quale dipende l’organizzazione di oltre 300 famiglie di Anguillara” queste le perplessità esposte da genitori e docenti, spiega la Pisana. L’auspicato confronto in sede istituzionale con l’amministrazione comunale, però, non ha avuto luogo, mancando in audizione anche un solo delegato del Comune di Anguillara (assenza tuttavia annunciata via email al Presidente Eugenio Patanè). A sostegno delle famiglie di Anguillara e sull’iter amministrativo adottato dall’amministrazione comunale è intervenuto il consigliere Emiliano Minnucci (Pd). “Questa audizione nasce dall’esigenza di colmare un vuoto di conoscenza sulla procedura adottata dalla Sindaca di Anguillara. Non capita tutti i giorni di chiudere scuole nel Lazio, ma – ha proseguito Minnucci – di fronte alla straordinarietà dell’evento ci si sarebbe aspettati un intervento tempestivo del Comune e la partecipazione di più soggetti competenti per affrontare il problema. Sarebbe stato utile un tavolo di concertazione sul futuro della scuola, mentre l’ordinanza della Sindaca si basa sulla relazione di un unico ingegnere, in gergo tecnico su una valutazione di tipo C1 (livello di conoscenza base), quando i gradi di conoscenza arrivano fino al C3 (livello massimo). Prima di ordinare l’abbattimento dell’edificio – ha concluso – ci saremmo aspettati il coinvolgimento del genio civile. Nulla di tutto questo è stato fatto”. Ad esprimere perplessità sulla competenza regionale in materia di edifici scolastici è intervenuto il consigliere Valerio Novelli (M5s). “Sono scelte dell’amministrazione che non possiamo sindacare, altrimenti  dovremmo intervenire sulle scelte dei singoli comuni. Mi informerò comunque sulla questione e ne darò notizia ai consiglieri”. A sottolineare invece la competenza regionale in materia scolastica è intervenuta Eleonora Mattia, presidente della commissione Istruzione e Diritto allo studio. Anche la consigliera Valentina Grippo (pd) nel suo intervento ha espresso solidarietà ai genitori e chiesto di fare maggiore chiarezza sul progetto del Comune. In rappresentanza dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, l’ex Sindaco di Formello Sergio Celestino, il quale oltre ad aver ricordato che è prassi dei 387 comuni del Lazio di fronte a problematiche del genere interpellare l’assessorato di riferimento per il supporto tecnico o economico, ha manifestato la totale disponibilità

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