IL 25 MAGGIO 2022 ABBIAMO APPROVATO LA NUOVA LEGGE QUADRO SULLA DISABILITÀ DEL LAZIO

Sono molto orgogliosa del traguardo raggiunto. Con la nuova Legge quadro sulla disabilità dotiamo la Regione Lazio di una normativa organica per disciplinare i diversi aspetti di un tema così delicato e che riguardo così tante persone: circa il 22% della popolazione laziale.

Portare a compimento questa legge era tra gli obiettivi del mio mandato. È il frutto di un intenso lavoro di ascolto di associazioni, enti locali e cittadini, della buona politica e della determinazione

L’intero impianto normativo si basa su un radicale cambiamento della concezione di “salute”, non più intesa come “assenza di malattie”, ma come “benessere dell’individuo”. Per migliorare realmente la vita delle persone con disabilità e quella delle loro famiglie, questione che anche per motivi personali mi è molto a cuore, andremo ad incidere su tutti quegli aspetti che attengono allo sviluppo della persona come la scuola, lo sport, il lavoro, la cultura.

L’obiettivo è quello di abbattere ogni tipo di barriera, non soltanto quelle materiali, ma anche quelle sociali e culturali, i pregiudizi e tutto ciò che non permette a queste persone di vivere una vita piena, nonostante la loro condizione, nell’esercizio di tutti quei diritti sanciti dalla nostra Costituzione. In primo luogo garantendo loro accessibilità ed autonomia.

Sarà possibile, ad esempio, contrarre mutui a tasso zero, avere maggior trasparenza nei rapporti con la PA, usufruire di mezzi di trasporto e di luoghi aperti al pubblico, di impianti sportivi e turistici, accedere a mezzi di comunicazione e informazione.

Sul fronte delle risorse sono stati stanziati 6 milioni di euro aggiuntivi nel prossimo triennio e un investimento complessivo di oltre 250 milioni.

Adesso il nostro lavoro non si ferma, sia a livello locale, sia a livello nazionale. Da portavoce di Azione sono felice di aver contributo a dimostrare che efficienza pubblica e bisogni dei cittadini possono e devono camminare insieme.

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  • Il consiglio regionale approva la legge quadro sulla disabilità

    (ROMATODAY) Di iniziativa della consigliera Grippo, prevede una serie di azioni concrete per l’integrazione delle persone con disabilità ed è sostenuta da un finanziamento di 5 milioni e mezzo di Continue Reading

2 thoughts on “LEGGE QUADRO DISABILITA’ (PL 169/2019)”

  1. E’ importante anche creare luoghi di inclusione e socializzazione finito il percorso scolastico. poiché dopo la scuola la socializzazione viene meno. ci sono i centri diurni che però non sono un progetto inclusivo. Non c’è nulla che un disabile può continuare a fare insieme ai suoi coetanei, specialmente nelle disabilità cognitive dove lavoro e studio sono preclusi

    1. sono dello stesso parere. il vuoto dopo terminato il percorso scolastico.
      i tirocini previsti dal Decreto G.R.n. 511 del 30/12/2013 e
      decreto n. 199 del 18/7/2013, non debbono terminare dopo 3 anni , ma dovrebbero
      durare a vita: perchè permette al ragazzo/a disabile di stare nel sociale, di sentirsi utile
      (esperienza personale)
      i Centro Diurni dovrebbere essere dei Centri Sociali, dove trova integrazione sia il giovane che vuole
      fare esperienza di questi ragazzi, sia l’anziano che può dare e ricevere compagnia.
      Centri diurni aperti all’attività sportiva, il movimento allontana la vecchiaia

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